
Chi non ha sentito parlare della fama delle pedane vibranti negli ultimi anni ?
Questa rivoluzione nella cultura del corpo, che per anni è stata legata ai poco efficaci macchinari per ginnastica passiva, rappresenta oggi la più valida soluzione di potenziamento delle strutture muscolari e circolatorie per chi ama "faticare poco".
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Quando si sale sulla pedana il naturale equilibrio del corpo umano viene disturbato e diversi muscoli si attivano per ristabilire l'equilibrio perso. Cambiando l'angolazione |
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In campo prettamente terapeutico, quasi quaranta anni più tardi, Schiessl (1997) brevettò l'impiego di un macchinario vibratorio, sempre nello stesso periodo Fritton e colleghi. (1997) misero a punto una macchina basata sulle oscillazioni di tipo traslatorio, (tecnica poi abbandonata per i suoi scarsi risultati). In entrambi i casi il campo applicativo di queste apparecchiature era quello di ottenere una stimolazione sulla crescita ossea, grazie a delle specifiche frequenze che potremmo definire con il termine di "osteogeniche".
L'anno seguente i lavori sperimentali di Flieger (1998), provarono come negli animali sottoposti a vibrazioni si registrasse un incremento nella proliferazione ossea. Solamente alla fine degli anni ’80 comparvero i primi studi sulla possibilità di incremento delle capacità contrattili dei muscoli sottoposti a sollecitazioni di tipo vibratorio (Nazarov e Spivak, 1987), da allora le ricerche in questo specifico campo si sono fatte sempre maggiori ed esaustive.
I russi Nazarov e Spirav lavoravano per il governo Russo e i loro studi sulla pedana vibrante vennero impiegati a supporto delle attività ginniche degli austronauti nello spazio.
Nei prima anni 90, gli americani riuscivano a permanere nello spazio non oltre i 120 giorni ed avevano sempre gravissimi problemi muscolari ed ossei, mentre gli astronauti russi riuscirono a stracciare record su record facendo stazionare nello spazio, sulla stazione orbitante MIR due astronauti per ben 450 giorni.
Sino al 1987 tutti gli studi applicati alla pedana vibrante erano rivolti al quanto si poteva ottenere sull'apparato scheletrico, quindi la cura dell'osteoporosi, recupero dei traumi, decalcificazione ossea, degenerazione ossea, e diminuzione della calcificazione negli astronauti. Da quella data la pedana vibrante e i benefici delle sue vibrazioni CONTROLLATE vengono analizzati anche dal punto di vista del potenziamento/mantenimento muscolare.
E i benefici che la pedana vibrante e le vibrazioni controllate possono dare all’organismo diventano evidenti e stupiscono per la loro versatilità.
La pedana vibrante ha trovato la sua collocazione principe: lo sport.
Ad oggi, gli effetti benefici delle pedane vibranti, oltre ad includere quelli già noti, comprendono anche :
- Aumento della flessibilità muscolare
- Aumento di HGH, IGF-1, testosterone
- Aumento di GH ormone della crescita
- Miglioramento dell’irrorazione sanguigna
- Trattamento efficace contro la cellulite
- Rafforzamento del tessuto osseo
- Aumento della forza muscolare, in particolare della forza esplosiva.
- Elevata contrazione delle fibre muscolari ( sia sulle fibre bianche che su quelle rosse )
- Tonificazione mirata dei singoli gruppi muscolari
- Definizione mirata dei singoli gruppi muscolari
- Aumento della produzione di serotonina e di neurotrofina.