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I più grandi campioni della storia della boxe

 
Il pugilato è lo sport da combattimento più conosciuto e praticato al mondo. Diffusa già ai tempi degli antichi greci, questa disciplina si è evoluta nel corso dei secoli arricchendosi di regolamenti sempre più minuziosi, volti a garantire incontri avvincenti ma equilibrati e, soprattutto, a salvaguardare la salute dei lottatori.
 
Le emozioni scatenate da un incontro di pugilato sono innegabilmente travolgenti: non è certo un caso se i guantoni da boxe sono diventati un simbolo di forza, coraggio e tenacia e se i grandi campioni di questo sport vengono considerati vere e proprie leggende.
 
Tra i grandi nomi che hanno fatto la storia della boxe a livello internazionale, è impossibile non citare Cassius Clay, conosciuto anche come Muhammad Ali, da molti considerato il più grande pugile di tutti i tempi. Vincitore della medaglia d'oro per il pugilato alle Olimpiadi di Roma del 1960, ha detenuto il titolo mondiale di campione dei pesi massimi dal 1964 al 1967 e poi ancora dal 1974 al 1978. Forte di un'impareggiabile rapidità nei colpi e nei movimenti dei piedi nonostante l'imponenza del suo fisico, grazie all'abilità dimostrata con i guantoni da boxe, le gesta di Muhammad Ali continuano ancora ad oggi ad ispirare tutti gli atleti che praticano questa disciplina.
 
 
Tra gli anni '80 e '90, Mike Tyson divenne una star internazionale grazie ai numerosi titoli conquistati in giovanissima età, trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di culto, grazie alla sua incredibile forza e al timore che incuteva negli avversari. In parte messa in ombra dalle tante vicende che hanno segnato la sua vita burroscosa, la carriera di questo campione rimane una delle più brillanti nella storia della boxe.
 
 

La boxe nel cinema

 
Il pugilato esercita da sempre un forte fascino sul pubblico: non è certo un caso se molti film dedicati al mondo del ring e dei guantoni da boxe sono entrati nella storia del cinema e nel cuore di milioni di spettatori.
 
Tra i titoli più famosi e indimenticati c'è sicuramente il film “Rocky” del 1975. Girato con un budget molto modesto in sole 4 settimane, il film riscosse un successo tale da giustificare ben 4 sequel, dando vita alla più longeva e amata saga sulla boxe e ad alcune scene rimaste impresse nell'immaginario collettivo.


 
È doveroso citare anche “Toro Scatenato” del 1980 con Robert de Niro nelle vesti di un pugile tormentato e la brillante regia di Martin Scorsese. Oltre che di applausi da parte del pubblico, nel 1981 il film fece anche incetta di nomination agli Accademy Awards, guadagnando l'Oscar per il miglior attore protagonista e quello per il migliore montaggio.

Quando fu scritto il primo regolamento della boxe?


Il primo regolamento si chiamava “codice della boxe scientifica” e fu scritto nel 1865 da John Douglas e dall'atleta John Chambers. Il codice conteneva i fondamenti della boxe moderna che conosciamo oggi. Da quando è stata scritta, questa raccolta di regole ha segnato l'inizio di una boxe diversa, meno violenta e più simile ad una disciplina di abilità e velocità.

Quali sono i fondamenti della boxe contenuti nel codice?


Le regole della boxe scientifica contemplate nel codice sono le seguenti: è obbligatorio l'uso dei guantoni, l'incontro deve essere suddiviso in più riprese da tre minuti con un intervallo di un minuto tra una ripresa e l'altra, il KO è obbligatorio e i pugili devono essere suddivisi in categorie di peso e possono combattere solamente con lottatori appartenenti alla stessa categoria.

Il pugilato è uno sport antico?


Il pugilato è uno degli sport più antichi di sempre, presente già nell'Antica Grecia nell'Antica Roma, dove si praticava con delle fasce di cuoio al posto dei guantoni, nelle quali potevano essere presenti delle placche di metallo. Nel XVIII Secolo, il pugilato fu organizzato allo scopo di permetterne la pratica anche a livelli agonistici.

Nella boxe la salute dei lottatori è sotto controllo?


Certo. Lo stato di salute dei pugili è tenuto sotto stretto controllo, come disciplinato dal regolamento del settore sanitario. Per potersi tesserare, il pugile deve si deve sottoporre ad una visita di idoneità e dovrà ripetere le analisi con cadenza annuale. Entro le 48 dall'inizio della gara, il lottatore deve effettuare una visita medica pre-incontro con un medico specialistico dello sport. Inoltre, in ogni competizione vi sono dei limiti relativi alla frequenza di gare disputate.

Esistono gli stili nel pugilato?


Nella boxe non esistono pugili caratterizzati da stili di combattimento uguali. Sebbene vi siano modi diversi di combattere e modi differenti di definire gli stili, nella boxe i pugili non vengono quasi mai inquadrati in una categoria del genere.

Quali sono i colpi fondamentali della boxe?


Nella boxe esistono principalmente tre colpi: il diretto, il gancio e il montante. Il diretto è considerato il colpo più importante e viene effettuato con la mano che sta in posizione avanzata durante la guardia. Il gancio è un colpo demolitore, detto anche “di chiusura”, caratterizzato da un'elevata potenza che viene fornita dalla leva della spalla e dalla posizione del braccio che forma un angolo retto. Il montante è un colpo che parte dal basso e si sviluppa verso l'alto e viene maggiormente utilizzato nel corpo a corpo. Per effettuare un buon montante si deve ruotare la spalla allo scopo di imprimere più potenza possibile al pugno.

Nella boxe esistono dei colpi proibiti?


Si, nella boxe esistono diversi colpi considerati fallosi. Si tratta di tutte quelle mosse irregolari volte a ledere l'avversario: colpire di manrovescio, con il dorso o con il palmo della mano, colpire con la testa, con la spalla, o colpire l'avversario mentre si trova a terra. Esistono anche delle zone del corpo che non si possono colpire: sotto la cintura, alle spalle, sui reni e sulla nuca.

Che cos'è il knock-down?


Con l'espressione knockdown si intende l'atterramento dell'avversario, ovvero quando un pugile tocca terra con il proprio corpo, o quando si appoggia alle corde che delimitano il ring senza difendersi.

Cosa si intende per KO tecnico?


Il KO tecnico, anche detto KOT, viene assegnato dall'arbitro quando il pugile non è in condizioni di continuare l'incontro anche se non è stato atterrato. Le principali cause del KO tecnico sono: gravi infortuni o brutte ferite riportati dall'atleta; stop all'angolo, ovvero quando lo staff tecnico dell'atleta ritiene necessaria la sospensione della gara per le condizioni del pugile; stop dall'arbitro, che avviene quando il pugile esprime la sua impossibilità nel proseguire; atterramenti multipli, ovvero quando il pugile subisce diversi knockdown in una stessa ripresa.

Guantoni da boxe: guantoni Leone e delle migliori marche

I guanti da pugilato sono un accessorio indispensabile per gli atleti impegnati in questa particolare disciplina, ma anche per tutti gli sport da combattimento che prevedono l’allenamento al sacco e il contatto fisico diretto. 
I guantoni hanno il compito fondamentale di proteggere le mani e i polsi dei lottatori attutendo sia i colpi inferti che quelli ricevuti. Grazie alla grande attenzione con cui vengono progettati e alla cura nella scelta dei materiali, i guantoni Leone e quelli delle altre storiche marche di attrezzature sportive per la lotta non solo tutelano la salute degli sportivi, ma migliorano le performance offrendo il massimo del comfort e della libertà di movimento.
Il catalogo Faress include un’ampia selezione di Guantoni Leone, e non solo, adatti all’allenamento con il sacco, ma anche alle competizioni ufficiali, in modelli, colori e taglie disponibili per uomo e per donna.
Totale prodotti: 31
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Le caratteristiche dei guanti da pugilato


I guanti da pugilato rappresentano un elemento immancabile per quanto riguarda l’attrezzatura per il pugilato. Caratterizzati dall’inconfondibile forma che agevola la chiusura della mano a pugno separando il pollice dalle altre dita, i guantoni da boxe nascono proprio per proteggere le mani e i polsi dei lottatori dal pericolo di fratture e traumi, limitando, allo stesso tempo, anche l’entità dei danni causati da un colpo diretto al volto o ad altri punti sensibili.
I guanti da pugilato vengono realizzati in vari materiali: quelli di migliore qualità presentano un rivestimento esterno in cuoio, che ne assicura una tenuta e una durata superiore, tuttavia la maggior parte degli atleti non professionisti opta per i guanti realizzati in materiale sintetico, che oltre al costo contenuto offrono il vantaggio di permettere una buona traspirazione del sudore, mantenendo le mani sempre asciutte.
I guantoni da boxe e per gli altri sport da combattimento, come il kick boxing o l’MMA, presentano sempre la caratteristica imbottitura nella regione delle nocche e in quella del palmo della mano. A seconda della qualità del modello considerato varia il tipo di materiale utilizzato per l’assorbimento degli urti. La consistenza dell’imbottitura dipende anche dalla tipologia di guanto considerato: quelli per l’allenamento con il sacco, tipicamente, presentano uno spessore inferiore rispetto a quelli utilizzati per il combattimento.
Tanto la superficie esterna quanto quella interna dei guanti sono perfettamente lisce: anche la disposizione delle cuciture è studiata in maniera tale da ridurre il pericolo di subire o provocare tagli e abrasioni.
I guanti da pugilato di migliore qualità prevedono sempre un adeguato sistema di protezione per i polsi, che durante l’allenamento e la lotta devono essere mantenuti quanto più possibili fermi, per scongiurarne il pericolo di lesioni. I guantoni Leone, storica azienda italiana leader nella produzione di attrezzature per gli sport da combattimento, presentano un efficace sistema per fasciare e mantenere stabili i polsi, con una pratica chiusura a velcro regolabile che offre all'atleta tutto il sostegno necessario per sferrare e parare colpi senza subire danni.
Nel catalogo Faress sono inclusi guantoni da boxe Leone e delle altre marche di attrezzature sportive che si distinguono per la qualità dei loro prodotti, disponibili in tutte le taglie, sia nelle versione per uomo che in quella per donna. I vari modelli sono proposti in un ampio ventaglio di colorazioni, per consentire agli atleti di scegliere i guantoni più adatti ai propri gusti e alla propria personalità.
 

Le diverse tipologie di guantoni da boxe Leone


Faress ha selezionato i migliori modelli di guantoni da boxe Leone, Adidas e Sting per proporre accessori adeguati a tutte le categorie di peso, sia alle sessioni di allenamento che alle gare ufficiali. I guanti da boxe si dividono in base alle diverse caratteristiche tecniche di cui sono dotati e del tipo di utilizzo cui sono destinati. Le categorie di guantoni sono principalmente cinque: i guanti da sacco, i guanti da combattimento professionale, i guanti da combattimento dilettantistico, i guanti da Sparring (una forma libera di allenamento) e i guanti a mano aperta.
I guanti da pugilato vengono tradizionalmente classificati sulla base del peso, misurato in once (oz). I guanti tipicamente impiegati nella boxe dagli uomini sono quelli da 10 oz, mentre, generalmente, per le discipline da combattimento come il kick boxing, la thai boxe e l’MMA si consiglia di scegliere guantoni di peso superiore, che rendono più faticosi i movimenti ma offrono anche una protezione più adeguata nei confronti dei colpi inferti con le gambe, grazie al maggiore spessore delle imbottiture.
Nel catalogo Faress sono presenti sia guanti che presentano la classica suddivisione in taglie (Small, Medium e Large) particolarmente indicati per l'allenamento con il sacco e per l'MMA, che guantoni da boxe suddivisi sulla base del peso in once. Nello specifico, sono disponibili guantoni Leone da 10, 12, 14 e 16 oz.
Nel catalogo sono inclusi anche guantoni Leone studiati appositamente per lo sparring, ovvero la tecnica di allenamento che simula un vero incontro con un altro pugile, sotto l'attenta supervisione di un maestro. I guantoni per lo sparring non differiscono in modo importante da quelli per la boxe, ma presentano un'imbottitura particolarmente spessa e, di conseguenza, un peso maggiore, proprio per ridurre al minimo la possibilità di subire infortuni durante l'allenamento.
I guanti da pugilato possono differire anche per il sistema di chiusura che consente di indossarli in maniera salda e di bloccare il polso. La maggior parte dei modelli attualmente utilizzati dagli atleti amatoriali e professionisti prevede la chiusura con una fascia in velcro, pratica e molto resistente. Tuttavia, nelle competizioni di livello avanzato sono ancora piuttosto diffusi i classici guantoni da boxe con chiusura a lacci.
A questo punto ci sembra doveroso dedicare un piccolo paragrafo al marchio Leone, raccontandovi qualcosa in più riguardo la storia dell'azienda.
 

Leone: il brand storico dei guanti da pugilato


Il marchio Leone ha certamente scritto parte della storia italiana dei guantoni da boxe. Fondato nel 1947 dal Cav. Orlando Leone, il marchio Leone è comparso dapprima sugli accessori da calcio e poi è diventato il marchio indiscusso dei guantoni da boxe. L'azienda Leone è oggi leader nella produzione di guantoni da boxe nel nostro paese. Oggi, il marchio Leone si è esteso anche alle altre discipline da combattimento come il Kick Boxing, il Thai Boxing e le MMA.
 

Come scegliere i guanti da pugilato

 
La scelta dei guantoni da boxe deve essere effettuata con grande attenzione.
In primis, occorre considerare il tipo di disciplina alla quale ci si intende dedicare e tenere conto del fatto che una maggiore imbottitura corrisponde ad una migliore protezione per le mani, ma anche ad un peso superiore e, di conseguenza, a movimenti più lenti e faticosi.
 
I guanti da pugilato devono aderire bene alle mani, ma senza impedirne l'apertura e la chiusura. È importante tenere a mente che l'uso corretto dei guantoni prevede che le mani siano fasciate con le apposite bende, utili per l'assorbimento del sudore e come ulteriore elemento di protezione. La larghezza dei guantoni deve essere tale da garantire un perfetto comfort anche quando si indossano le bende.
 
Nel corso degli allenamenti, generalmente, è concesso l'utilizzo della tipologia di guantoni preferita, mentre le competizioni ufficiali, specie nel caso della boxe, prevedono peso, dimensioni e livello di imbottitura regolamentari.
 
Per consigli e indicazioni sulla scelta dei guantoni da boxe marchiati Leone più adatti alle proprie esigenze, è possibile richiedere la consulenza dello staff tecnico di Faress, che può rispondere a qualunque domanda in merito alle caratteristiche tecniche dei prodotti presenti nel catalogo. Contattate il servizio clienti di Faress chiamando allo 06-71350124 oppure scrivete a posta@faress.com.