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  Sport - GOLF 
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Il golf Quando si parla del gioco del golf, nell’immaginario collettivo ecco materializzarsi lunghe distese di prato su cui si sfidano gentleman attempati con indosso i pantaloni tipici scozzesi, gilet e cappellini, tutto in rigoroso pendant a rombi beige. Beh, a onor del vero va detto che c’è ancora chi si concia in questo modo (elegante, per carità, ma leggermente démodé). Eppure nel corso degli anni (in questo caso si può parlare di secoli) le cose sono parecchio cambiate: la tenuta da gioco si è fatta più moderna, con berretti e visiere variopinte e t-shirt più comode e alla moda. Ma soprattutto a cambiare è stato il concetto stesso del gioco, che non è più praticato, come accadeva in passato, soltanto da un’élite appartenente ad un’estrazione sociale borghese (non a caso ancora oggi si ritiene erroneamente che il termine “golf” derivi dall’espressione inglese “Gentlemen Only Ladies Forbitten”, ossia per soli uomini). Al contrario, è una pratica adatta a tutti, uomini e donne, di qualsiasi età e di qualsiasi status. Un altro mito da sfatare è che il golf non possa considerarsi uno sport. Che apporti notevoli benefici allo spirito non è difficile da credere, basti pensare alle lunghe ore all’aria aperta, lontano dal caos e dallo stress cittadino. Ma che abbia anche dei risvolti positivi a livello fisico è più difficile da inculcare nelle menti. Una volta per tutte: sì, il golf è una disciplina sportiva a tutti gli effetti, con tanto di calorie bruciate ogni giorno e di una preparazione fisica per mantenersi costantemente in allenamento. Provare per credere: già dalle prime settimane di gioco il corpo risulterà visibilmente più tonico, i muscoli delle braccia più delineati, ma soprattutto a beneficiare delle passeggiate sul campo sarà il sistema cardio-circolatorio. Per questo e per tanti altri motivi questo sport, tra i più antichi al mondo, è una pratica che, negli ultimi anni, sta prendendo progressivamente piede anche nel nostro Paese, appassionando giovani e meno giovani. E se quanto detto finora non bastasse, la riprova del grande successo che sta riscuotendo è che il golf è stato inserito tra le discipline olimpiche (anzi, reinserito, visto che ha già partecipato alle ormai lontane edizioni del 1900 e del 1904). Così se a Londra lo potremo vedere solo come disciplina dimostrativa, nel 2016, alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, sarà uno dei protagonisti della manifestazione a cinque cerchi. Comodo sì… ma con stile! Se, come abbiamo detto in precedenza, è importante indossare una mise che sia la più pratica e comoda possibile, è altrettanto vero che avere un tocco di classe in più non guasta di certo! A questo proposito la Nike ha creato una linea interamente dedicata a questo sport, studiata per garantire comfort e vestibilità sia per lui che per lei, senza rinunciare all’eleganza distintiva di tutti i prodotti lanciati sul mercato. Nasce così la Nike Golf e a fargli da esimio padrino non poteva che essere il grande campione Tiger Woods, per il quale è stato inventato un logo apposito (TW) da apporre accanto al più illustre Swoosh (l’immancabile baffo). Inoltre, come i genitori più attenti sapranno (e, immaginiamo, non solo loro!), è esplosa la Hello Kitty-mania. E la Nike, che nulla lascia al caso, non si è fatta sfuggire l’occasione di realizzare attrezzature e accessori ad hoc per esaudire i desideri delle golfiste più piccoline, forse le clienti più pretenziosi e attente al proprio look e che non rinunciano a portare sul green un tocco di colore e allegria. Insomma, eleganti sì! Ma senza rinunciare alla competenza, alla professionalità e alla serietà che, non a caso, da anni contraddistingue questa azienda, da sempre leader mondiale nella produzione di forniture sportive. L’allenamento Come per tutti gli sport, anche il golf necessita di un allenamento costante e puntuale per mantenersi in esercizio, sia se ci si prepara ad affrontare una gara che in vista di una partita “amatoriale”. Ciò che è più importante sapere è che il perfetto golfista deve sottoporsi costantemente, oltre che ad un’adeguata preparazione fisica, ad un dettagliato e specifico training mentale. Il golf, forse più degli altri sport, è infatti caratterizzato da uno studio costante: studio dell’avversario, studio del campo, studio del tiro da effettuare… e, perché no, studio di sé! Eh sì, perché nervi saldi, concentrazione e pazienza sono elementi imprescindibili di un vero campione. È indispensabile perciò che i problemi della vita quotidiana vengano tenuti fuori dal green (motivo per cui il golf è considerato un validissimo antidoto allo stress) in modo da allentare le tensioni nervosi e mantenere la mente sgombra da tutto, fuorché dal gioco. In primis, è necessario esercitare l’autocontrollo (specie se si è un soggetto ansioso), individuare quali siano gli obiettivi che si vogliono raggiungere e definire le proprie motivazioni, trasformando un’eventuale ansia da prestazione in tensione produttiva. Quindi si passa ad allenare l’attenzione: trovata la concentrazione giusta, bisogna saperla conservare per tutto il tempo della partita (che può durare anche 4-5 ore) e saperla sfruttare nel momento decisivo della gara. Chi pratica il golf da parecchio tempo, sa che un buon metodo di allenamento è la visualizzazione mentale del colpo, focalizzando l’attenzione sulla posizione del corpo e delle mani, sul gesto d’attacco, sulla traiettoria della palla. Questo processo non solo permette di acquistare fiducia nelle proprie capacità, ma attiva delle aree del cervello da cui attingere una volta che si è effettivamente sul green. Ovviamente, e qui passiamo all’aspetto pratico, è necessario tanto, ma tanto esercizio. E non solo perché solo provando e riprovando si migliora tecnicamente, ma anche perché più ci si allena, più certi movimenti diventano automatici, le decisioni vengono prese con cognizione di causa senza farsi sopraffare dall’ansia, e si acquista sicurezza nella propria tecnica. Ad ogni colpo e da ogni errore commesso si impara a dosare la forza, a coordinare i movimenti, a far prendere alla palla la traiettoria desiderata e ad adattarsi alle condizioni climatiche o del campo in cui si va a giocare. Insomma, si affina la propria sensibilità di gioco! Quando si effettua un tiro, si attiva tutta una serie di muscoli, da quelli delle braccia a quelli delle gambe, passando per il tronco e la schiena: motivo per cui è necessario compiere esercizi mirati a tonificare gli avambracci e i tricipiti (per affinare il controllo della palla), i rotatori del tronco e gli addominali (per eseguire la rotazione del busto), i dorsali e il cingolo scapolare (per portare il bastone all’indietro e accompagnare la palla), i quadricipiti e i muscoli posteriori della coscia (per migliorare stabilità ed equilibrio). Generalmente per un allenamento più completo si predilige l’uso degli elastici piuttosto che delle macchine da palestra perché in questo modo si ottiene lo sviluppo dell’intera fascia muscolare in esercizio piuttosto che del singolo muscolo. Inoltre è fondamentale, sia in seguito ad un allenamento che dopo una partita, eseguire alcuni esercizi mirati al defaticamento e allo stretching sia perché si evita di incorrere in fastidiosi indolenzimenti o, nei casi più gravi, in infortuni postumi, ma anche per allungare i muscoli e, di conseguenza, migliorare la flessibilità del gesto, favorendo così dei movimenti più ampi ed atletici. Quanto è stato detto finora non deve però spaventare e va preso con la dovuta cautela. Come già detto in precedenza, bisogna tenere presente l’obiettivo a cui si vuole arrivare, senza strafare e regolandosi in base alle oggettive condizioni fisiche e alle proprie potenzialità effettive. Ad esempio, l’allenamento di un bambino sarà mirato a tonificare il tono muscolare e a sviluppare la coordinazione dei movimenti conformemente allo sviluppo fisico, mentre un golfista più attempato dovrà lavorare maggiormente sull’allungamento e sulla flessibilità dei muscoli, così da evitarne eventuali contratture. Quindi, se si pensa che è tutta una questione di potenza per realizzare uno swing il più penetrante possibile, ci si sbaglia di brutto! Il golf è molto di più… I benefici del golf Si è detto e ridetto che il golf è uno sport per tutti, adatto ai bambini, agli uomini e alle donne di ogni età. Ma vediamo quali sono effettivamente i benefici che rendono questa pratica una delle più concilianti per tutta la famiglia: • Socializzazione. Portare i propri figli sul campo, guidarli nel gioco e insegnare loro le tecniche e qualche trucco del mestiere è un’ottima alternativa ad una domenica sedentaria, davanti ai videogiochi o alle partite di calcio; • Benessere psico-fisico. L’armonia e la spensieratezza che si ricavano da alcune ore all’aria aperta sono indispensabili soprattutto per chi conduce una vita stressante e caotica e si divide tra lavoro e famiglia; • Allenamento dell’attenzione. Per effettuare il perfetto swing occorrono pazienza, autocontrollo e concentrazione; per questo il golf viene caldamente consigliato ai bambini negli anni in cui sono nel pieno dello sviluppo cognitivo e intellettuale (dagli 8 anni in su) cosicché affinino il senso dell’attenzione e imparino a controllare i nervi; • Miglioramento del sistema cardiovascolare e respiratorio. Le lunghe passeggiate da una buca all’altra stimolano la vasodilatazione, giovando alla circolazione e prevenendo i rischi d’infarto. Infatti la pratica del golf, essendo un’attività aerobica dolce e che non affatica eccessivamente il cuore, risulta idonea anche a chi ha sofferto o soffre di patologie cardiache non gravi; • Aumento del tono muscolare. Oltre agli arti inferiori e superiori, nel gesto di colpire la palla sono coinvolti anche i muscoli della schiena e dell’addome, del cingolo scapolare e i rotatori del tronco. Il fisico acquisisce così un aspetto più asciutto e scolpito; • Aumento dell’elasticità delle articolazioni. Lo swing con cui si è effettua un colpo rende più flessibili i legamenti sia delle braccia che delle gambe, riducendo così i rischi di distorsioni; • Miglioramento dell’equilibrio. A forza di provare e riprovare si acquisisce una miglior consapevolezza del bilanciamento del proprio corpo, migliorando la postura e limitando il rischio di vertigini o di cadute accidentali; • Consumo di grassi. Camminare per circa 4 ore macinando tra gli 8 e i 10 chilometri fa sì che si brucino fino a 2000 calorie, rendendo il fisico più snello; • Esempio di etichetta. Non da ultimo ma spesso sottovalutato, il golf prevede un codice di comportamento sia nel rispetto degli altri giocatori che del campo di gioco. In questo modo si abituano i più piccoli (e forse non solo loro) a rapportarsi col prossimo secondo il buon senso e la buona educazione e a rispettare la natura che li circonda. Insomma, a conti fatti, non è che una partita di golf possa fare miracoli, ma può senz’altro renderci persone migliori! E se quanto elencato non fosse bastato a convincervi degli effetti benefici che la pratica del golf apporta sia a livello psichico che fisico, abbiamo tralasciato il motivo forse più importante per cui vale la pena appassionarsi a questo sport: il divertimento! Provare per credere…