Attiva filtri
Nessun filtro disponibile

Nuovo catalogo Bottecchia 2016


Qui la presentazione del nuovo catalogo Bottecchia 2016. La nota azienda di produzione di biciclette inaugura l'anno nuovo presentando le sue realizzazioni 2016 tra cui le innovative e performanti biciclette da corsa Bottecchia.




T2 DOPPIA CORSA: l'innovazione 2016 del reparto corse Bottecchia


Qui il video di presentazione di uno dei modelli più innovativi del reparto corse Bottecchia 2016. Progettata per le competizioni, la bicicletta T2 DOPPIA CORSA rappresenta il top della gamma da corsa Bottecchia 2016, che presenta il primo telaio assemblabile sia con freni a disco sia con caliper direct mount per doppie scelte e doppie performance.




Corea: la nuova pista ciclabile autostradale


Sapevate che in Corea del Sud è in corso la realizzazione di una pista ciclabile di 20 km situata nel bel mezzo di un'autostrada a sei corsie? La pista ciclabile è coperta da pannelli solari che hanno un duplice scopo: quello di riparare i ciclisti producendo anche energia elettrica. L'idea ha generato non poche polemiche legate al fatto che ancora non è stato chiarito il livello di protezione dei ciclisti dall'inquinamento acustico, da quello prodotto dai veicoli e dai possibili incidenti di macchine contro le barriere. Qui il video della pista ciclabile coreana. 
 


Italia: la prima ciclovia nostrana per pellegrini


Inaugurata di recente la prima ciclo via italiana riservata al ciclo pellegrinaggio. La ciclo via congiunge Loreto a Roma, passando per Assisi. Si tratta dunque di un itinerario che unisce tre centri spirituali importantissimi in Italia: Loreto, una città santuario in cui è custodita la Santa Chiesa della famiglia di Nazareth; Assisi, città di Francesco e simbolo di pace; Roma, dove il ciclo pellegrinaggio terminerà con un'udienza in piazza San Pietro. L'iniziativa è stata promossa dalla Federazione Ciclistica Italiana in collaborazione con l'Opera Romana Pellegrinaggi in occasione dell'Anno Santo della Misericordia.
 


Appuntamenti imperdibili con il ciclismo su strada


Per gli amanti del ciclismo, esistono tre Grandi Giri maschili di ciclismo su strada:

  • il Giro d'Italia: si tratta della gara ciclistica maschile più importante d'Italia. Il Giro d'Italia si svolge con cadenza annuale sulle strade italiane ed è una corsa a tappe maschile di ciclismo su strada. Il ciclista a capo della classifica generale della prestigiosa competizione indossa ogni giorno la maglia rosa, mentre al vincitore della gara viene assegnato il “Trofeo senza fine” sul quale sono incisi i nomi di tutti i vincitori. L'attuale detentore del trofeo è lo spagnolo Alberto Contador;
  • il Tour de France: è uno degli eventi sportivi più prestigiosi del mondo, nonché una delle gare di ciclismo su strada più importanti. Il Tour de France si svolge annualmente su percorsi diversi del territorio francese e dei paesi circostanti. Il ciclista leader della classifica generale ha il diritto di indossare la prestigiosa maglia gialla. Il trofeo è generalmente rappresentato da una coppa di cristallo incisa a mano. L'attuale detentore del titolo francese è il ciclista Chris Froome;
  • la Vuelta: si tratta dell'ultima grande competizione di ciclismo maschile su strada, che viene disputata in Spagna con cadenza annuale. Nella Vuelta, il detentore della classifica generale indossa la maglia rossa, mentre il vincitore della gara si aggiudica il trofeo. L'attuale detentore del titolo spagnolo è l'italiano Fabio Aru.

Una bicicletta per stare in forma e "muoversi ecosostenibili"


In primavera e in estate è tempo di passeggiate all’aria aperta. E perché non farlo in sella ad una bicicletta? Perché non approfittare delle belle giornate e decidere di lasciare a casa la macchina o il motorino e muoversi in città con una bici, magari pieghevole da riporre comodamente in ufficio?
Scegliere la bicicletta, come mezzo di trasporto, è economico e divertente; elimina le lunghe e stressanti attese nel traffico cittadino e ci mantiene in forma.
Accessori
BeGreen | Bici elettriche
City Bike e Pieghevoli
Graziella
Junior
Mountain Bike
MTB Alta Gamma
Totale prodotti: 0
Prodotti per pag
             
Non è presente nessun prodotto
Totale prodotti: 0
Prodotti per pag
             
Corsa in biciclettaLa bicicletta e la cyclette sono gli strumenti ideali per rimettersi in forma, smaltendo i chili di troppo e tonificando i muscoli delle gambe. Pedalare fa bene ancor di più all'aria aperta, ma per farlo nel modo più corretto è essenziale scegliere il mezzo più idoneo alle proprie esigenze.

I più inesperti credono che la bici sia solo un insieme di ruote (due… su questo si sbagliano in pochi!), sellino e manubrio;  e magari pensano di poter entrare in un negozio e comprarne una a caso, basandosi sulla forma o sul colore. Beh, non è così: acquistare la bicicletta adatta è più importante di quanto si creda perché una postura scorretta causa inesorabilmente fastidiosi dolori alla schiena e, se ripetuta nel tempo, può anche provocare gravi infiammazioni di tendini e muscoli delle gambe. BiciclettaViceversa un bravo rivenditore sarà in grado di guidare nella scelta non solo in base alle prestazioni della bici, ma sopratutto tenendo presente le caratteristiche fisiche del cliente (ossia la sua altezza ma anche il posizionamento del baricentro) e, naturalmente, l’uso che questi ne farà. La bicicletta universale per tutti non è ancora stata inventata!

La casa produttrice di biciclette Bottecchia, che è sinonimo di ciclismo in Italia e nel mondo, ha realizzato una bicicletta per ogni esigenza: navigate il nostro catalogo se non ci credete. 
La nascita dell'azienda Bottecchia risale al lontano 1926, grazie alla grande idea del ciclista Ottavio Bottecchia e del fabbricante Teodoro Carnielli, che decisero di introdurre sul mercato una bicicletta dedicata al campione del Tour de France. Il progetto ottenne subito dei grandissimi consensi e l'azienda continuò a produrre biciclette anche anni dopo la morte del fondatore. Oggi, l'azienda Bottecchia è un'industria a tutti gli effetti, conosciuta ovunque nel territorio nazionale. Inoltre, la coppia Bottecchia/Carnielli vanta anche l'invenzione delle due ruote più famose in Italia e non solo: la Graziella e la cyclette. Separatasi da Carnielli verso la metà degli anni '90, l'azienda Bottecchia continuò la sua scalata indiscussa nella produzione di biciclette di ogni tipo, distinguendosi nella fabbricazione dei modelli da corsa, che risultano aerodinamici ed ultraleggeri. Oggi, le biciclette Bottecchia vantano il primato in Italia per la velocità e l'elevata maneggevolezza.

L’abecedario del ciclista


La prima distinzione da fare è tra city bike e mountain bike, fondamentale per scegliere l’una piuttosto che l’altra è il tipo di percorso che si dovrà affrontare.
 
Abecedario del ciclistaNel primo caso la bicicletta deve essere innanzitutto comoda, pratica e adatta ai tragitti cittadini, ossia a strade asfaltate. Di conseguenza è dotata di ruote quasi completamente lisce e di elevato diametro (26-28 pollici, invece dei 26 standard della mountain bike) per ridurre al minimo lo sforzo fisico richiesto. Per lo stesso principio inoltre il manubrio è posizionato più in alto rispetto al sellino così da garantire una postura più dritta della schiena che, quindi, non viene affaticata. Inoltre le city bike di oggi sono tutte (o quasi) dotate di rapporti che consentono di alleggerire la pedalata in base alle condizioni fisiche del ciclista o alla pendenza della strada.

Tutte le biciclette della serie 200 Bottecchia sono altamente qualificate per offrire il massimo della comodità e delle prestazioni di guida: solo per citarne qualcuna, prendiamo ad esempio la 245 ALIVIO, con sella in gel e manubrio regolabile per un assetto ancora più confortevole, o la 765 ACERA, con forcella ammortizzata per assorbire le asperità del terreno e freni V-Brake estremamente funzionali.
 
Viceversa la mountain bike è la bicicletta ideale qualora si intenda percorrere strade extraurbane, percorsi dissestati e impervi, sentieri sterrati fangosi o innevati. Le ruote, più piccole ma più larghe rispetto a quelle delle city bike, hanno profonde scanalature (comunemente definiti “artigli”) che garantiscono una maggior presa su tutti i terreni accidentati, ammortizzandone le asperità e riducendo al minimo gli urti (evitando così di gravare sulla schiena). Strutturata per muoversi agevolmente su strade in salita e in discesa, è dotata di una scalatura dei rapporti (comunemente definiti “marce”) molto ampia, che consente di arrampicarsi anche sui percorsi più ripidi.  Mountain bike

Anche in questo caso la Bottecchia si dimostra al top per qualità dei materiali e prezzi competitivi: basti vedere la mountain bike Bottecchia Fx 170, biammortizzata per affrontare in tutta comodità i terreni più accidentati, la 116 Disk, con l’innovativo sistema frenante a disco idraulici e una componentistica studiata per offrire una leggerezza senza pari, o ancora la 88 TONALE Alivio Disk, particolarmente apprezzata dai professionisti o dai ciclisti più allenati.

Un discorso a parte va fatto invece per le biciclette da corsa. Queste, nate per Bici da corsamacinare chilometri su strade asfaltate, sono caratterizzate da una struttura molto leggera (non superano mai i 10 chili di peso) e aerodinamica, proprio per rispondere all’esigenza di una maggior velocità e scorrevolezza. Il manubrio ricurvo, o “a corna d’ariete”, è studiato per accompagnare il movimento del corpo in tutti i momenti della pedalata, dalla passeggiata rilassante all’andatura più veloce. Per chi invece desidera una bicicletta da corsa ma con un equipaggiamento tipico della mountain bike, la Bottecchia propone modelli di ibride altamente performanti: la 803 e la 346 hanno infatti una struttura più slanciata e leggera che tuttavia non rinuncia ad un assetto comodo. Per questo, sono l'ideale sia per il tempo libero che per un uso sportivo.

E che dire a proposito delle biciclette elettriche, ultime nate in case Bottecchia?

Innanzitutto che sono ultra-tecnologiche, innovative e, perché no, potrebbero essere il veicolo del futuro anche nel nostro Paese. Grazie al particolare meccanismo della pedalata assistita, diventa ancora più pratico muoversi sia su strade urbane che extraurbane. Bicicletta elettrica
La bicicletta elettrica si usa come una normalissima bicicletta da città: il motore si attiva automaticamente quando si pedala e si disinserisce quando si smette (ma può essere anche disattivato manualmente) e, se finisce la carica della batteria, basterà rimboccarsi le maniche e continuare a pedalare, facendo affidamento solo sulle proprie forze.
I modelli Bottecchia, tutti conformi alle direttive europee vigenti sull’omologazioni dei veicoli, sono predisposti per raggiungere una velocità massima di 25 km orari, consentendo di diminuire di molto i tempi di percorrenza. L’azione combinata della scalatura dei rapporti (presenti come nelle normali biciclette) e del motore da 250 W permette di ridurre al minimo lo sforzo sulle gambe, rendendo accessibili a tutti anche i più ripidi tragitti in salita. Inoltre, come mostrato dai modelli BE2 (nella versione per lui e per lei) o dal più moderno BE28, queste bici non peccano certo in eleganza o in qualità dei materiali. Insomma, un ottimo rapporto qualità-prezzo: la spesa, già di per sé modica se considerate le prestazioni dell’articolo, si ammortizza infatti in pochi mesi senza ulteriori costi di benzina, bollo… e multe!
 

Consigli per l'acquisto della bicicletta


Acquistare una bicicletta non è un'operazione semplice, specialmente per chi lo fa per la prima volta. Prima di recarsi in un negozio di biciclette è dunque preferibile porsi dei ragionevoli quesiti riguardanti i vari aspetti legati all'utilizzo della bici. Per prima cosa è bene chiarire il tipo di utilizzo che si intende fare della bicicletta, il tipo di terreno sul quale verrà impiegata, il budget a disposizione e i parametri fisici dell'utilizzatore. Fare luce su questi aspetti aiuterà meglio a comprendere il tipo di bici più adatta alle singole esigenze, per capire se ci si debba orientare su un modello nuovo, o se una bicicletta usata possa rivelarsi migliore.
La tipologia di bicicletta più adatta al proprio scopo dipende soprattutto dal luogo in cui si vive e dal tipo di percorso cui sarà destinata la bicicletta. Se ad esempio si risiede in città e si desidera utilizzare la bici come mezzo alternativo per recarsi a lavoro ogni giorno, una bicicletta elettrica, o una city bike saranno i modelli ideali. Al contrario, se si abita in campagna e si utilizza la bicicletta su strade sterrate ed irregolari, sarà meglio acquistare una mountain bike, più robusta e adatta ai terreni impervi. Le caratteristiche strutturali dei vari modelli di bici cambiano in funzione del terreno su cui vengono impiegate; ecco perché, ai fini di un buon acquisto, bisogna necessariamente sapere dove si utilizzerà la bicicletta.
In secondo luogo, occorre individuare un venditore di fiducia che offra anche un buon servizio di assistenza post-vendita e che sia in grado di consigliare al meglio il cliente in fase di acquisto. Per coloro che fossero alle prime armi, o che dovessero utilizzare la bicicletta per scopi semplici, si consiglia l'acquisto di un modello usato, mentre per un uso sportivo più impegnativo si consiglia vivamente di comprare una bicicletta nuova, specialmente se si trattasse di un modello dalla geometria complessa come la mountain bike. Di seguito descriviamo nel dettaglio l'aspetto legato alle misure, il più importante per la scelta della giusta bicicletta.
 

Come orientarsi nella giungla delle misure



Misure bicicletteCome si è detto, il fattore più importante quando si intende acquistare una bicicletta è la scelta della taglia giusta. Questo non solo perché la misura giusta, riducendo l’attrito dell’aria, garantisce un controllo maggiore della bici anche ad alte velocità, ma anche perché consente di distribuire il peso del corpo in modo omogeneo sulla parte anteriore e posteriore del mezzo, senza scivolare sul sellino e, soprattutto, evitando i postumi dolorosi alla schiena.
La taglia giusta si valuta in rapporto alla lunghezza del telaio, ossia alla canna cilindrica su cui sono montati il sellino e il manubrio: generalmente misurata in pollici o semplicemente in centimetri, è calcolabile moltiplicando la lunghezza del proprio cavallo (ovvero della gamba fino all’inguine) per 0,65 nel caso di biciclette da strada o per 0,59 per una mountain bike.
Volendo semplificare:

  • Altezza inferiore a 165 cm: taglia 42-44 per city bike / 40 per MTB
  • Altezza compresa tra 165 e 170 cm: taglia 48 per city bike / 44 per MTB
  • Altezza compresa tra 170 e 180 cm: taglia 52-54 per city bike / 48 per MTB
  • Altezza compresa tra 180 e 190 cm: taglia 56-58 per city bike / 52 per MTB
  • Altezza superiore a 190 cm: 60 per city bike / 56 per MTB

Per quanto riguarda invece la taglia delle biciclette per bambini, questa varia in riferimento alla grandezza della ruota e, di conseguenza, si misura in pollici (indicati dal simbolo ”) indipendentemente dal tipo di bici che si vuole acquistare.
Così si avrà:
 
  • Altezza compresa tra  70 e 100 cm (2-4 anni): 12” 
  • Altezza compresa tra 100 e 120 cm (4-6 anni): 16”
  • Altezza compresa tra 110 e 130 cm (6-8 anni): 20”
  • Altezza compresa tra 120 e 150 cm (8-10 anni): 24”
 
 

La manutenzione della bicicletta
 

La bicicletta è un mezzo alternativo molto conveniente, che può durare per tantissimi anni. Come per ogni altra cosa, la durata e l'affidabilità di una bicicletta sono strettamente legate alla sua manutenzione, che garantisce il corretto funzionamento, l'integrità delle componenti e la sicurezza del mezzo. Esistono due tipi di manutenzione: la manutenzione ordinaria e quella straordinaria.
Mentre la manutenzione straordinaria si rende necessaria solamente in presenza di problematiche serie legate al malfunzionamento di una parte, o alla sua sostituzione, la manutenzione ordinaria è invece determinante affinché la bicicletta sia sicura e funzionale.

La manutenzione ordinaria


Per manutenzione ordinaria della bicicletta si intende l'insieme degli interventi base che possono essere effettuati anche in autonomia, con l'ausilio dei classici attrezzi di uso domestico.
Per quanto riguarda la pulizia del mezzo, si ricorda che lo sporco e la polvere sono nemici temibili della bicicletta, perché possono comprometterne il funzionamento, danneggiando le singole parti.
L'accumulo di terra e fango può favorire l'abrasione delle varie componenti, rendendo il mezzo meno sicuro.

La pulizia


È dunque facile comprendere l'importanza di tenere pulita e in buono stato la propria bicicletta: l'assenza di sporco in generale consente all'utilizzatore di accorgersi di eventuali danni subiti; al contrario, la presenza di fango e terra impedirebbe al ciclista di notare i possibili cedimenti o lesioni delle componenti. Indipendentemente dal modello, le due parti della bicicletta che necessitano della maggiore attenzione sono il telaio e la catena.
Il telaio è il cuore della bicicletta: per la sua pulizia si consiglia di utilizzare un panno umido, per poterla pulire senza rischiare che l'acqua penetri all'interno delle parti meccaniche. Si sconsiglia vivamente l'impiego di prodotti contenenti solventi, perché potrebbero corrodere la vernice del telaio. Infine, durante le opere di pulizia, verificate l'eventuale presenza di danni o lesioni alle varie parti della bici e controllate che i bulloni siano correttamente avvitati.
La catena: si tratta di una componente molto soggetta allo sporco. Per la pulizia della catena si consiglia l'utilizzo di uno sgrassatore apposito e di un lubrificante specifico da applicare dopo lo sgrassatore. È fondamentale ricordarsi di effettuare quest'operazione con cadenza regolare, in particolar modo in presenza di evidenti accumuli di sporcizia e fango sulla catena.

La lubrificazione


Nell'insieme degli interventi di manutenzione ordinaria di una bicicletta rientra anche quello che riguarda la lubrificazione. Le parti esterne della bici sono quelle che necessitano di una maggiore lubrificazione, che deve essere effettuata solo dopo aver accuratamente asciugato tutte le parti interessate. Fondamentale la lubrificazione delle componenti del cambio utilizzando un apposito lubrificante che andrà spruzzato sia sulle parti anteriori sia su quelle posteriori, in quanto sempre soggette al movimento (i rapporti e la ruota libera). Molto importante anche la lubrificazione della catena, specialmente nei tre seguenti casi: prima di uscire in bici su percorsi off-road o qualora piovesse, dopo aver lavato ed asciugato la bici e quando si torna ad utilizzare la bicicletta dopo un periodo di inattività.

L'ingrassaggio


Ma la manutenzione ordinaria non finisce qui: l'ingrassaggio è un'altra operazione altrettanto importante ai fini di una buona manutenzione e deve essere effettuata ogni 4 mesi. Le parti della bicicletta che necessitano di essere ingrassate sono: i mozzi delle ruote, il movimento centrale, il movimento dello sterzo e i pedali.
L'ingrassaggio dei mozzi delle ruote è un'operazione necessaria per preservare il buono stato delle ruote, rallentando il processo di usura. L'applicazione dell'apposito grasso sui cuscinetti e sulle sedi garantisce anche un movimento più fluido delle ruote, facilitando la pedalata.
Per l'ingrassaggio del movimento centrale e del movimento dello sterzo si consiglia l'impiego di un grasso di qualità, ad esempio il teflon. È inoltre buona norma applicare del grasso sulle filettature al fine di evitare eventuali grippaggi.
I pedali devono essere ingrassati almeno una volta all'anno, facendo attenzione a rimuovere il grasso in eccesso che potrebbe rivelarsi pericoloso per l'utilizzatore.
Per l'ingrassaggio delle varie parti si consiglia l'utilizzo di grassi appositi, composti da una base di olio sintetico o minerale e da un additivo specifico a seconda del tipo di applicazione cui il lubrificante è destinato. In via generale, possiamo affermare che un grasso per biciclette di qualità deve presentare: un buon livello di viscosità, di resistenza al dilavamento con acqua e sporco e una buona capacità di attivare le sue proprietà anche con temperature basse.

La manutenzione straordinaria


La manutenzione straordinaria di una bicicletta riguarda tutti gli interventi più complessi, ad esempio la sostituzione di un pezzo della bici, che devono necessariamente essere effettuati da uno specialista, o da un meccanico esperto. Vediamo quali sono le principali operazioni di manutenzione straordinaria di una bicicletta.

La sostituzione di una o più parti


Al di là della sostituzione di un pezzo danneggiato della bicicletta, esistono anche le sostituzioni periodiche che devono essere effettuate per garantire la sicurezza e il corretto funzionamento del mezzo. I pezzi che necessitano di maggiore attenzione sono: i pattini dei freni, le guaine e i cavi dei freni del cambio.
La sostituzione dei pattini dei freni, da effettuare periodicamente in un'officina specializzata, è determinante per evitare la perdita della potenza frenante della bici. Recarsi presso un meccanico esperto significa anche poter sottoporre a controllo l'allineamento dei pattini sul cerchio.
Le guaine e i cavi dei freni del cambio devono invece essere sostituiti allo scopo di rendere il cambio delle marce più scorrevole e fluido, assicurando anche una migliore frenata.

I test e le verifiche


Per far si che una bicicletta sia sempre sicura ed efficiente è necessario sottoporla a periodici test e verifiche presso un meccanico di fiducia, che possa fare una diagnosi concreta circa le condizioni della bici. In via generale, le parti della bici soggette a controllo sono: le ruote, di cui si dovrà controllare l'allineamento; la pressione delle gomme, che il meccanico verificherà con l'ausilio di un manometro e che aiuta a preservarne l'integrità; la tensione dei raggi, per evitare che si allentino e danneggino i cerchi.

In conclusione, ricordiamo che la manutenzione di una bicicletta si effettua anche a seconda di come viene tenuta. Mantenere in buono stato la bici significa risparmiare, dilatando le tempistiche di manutenzione. Naturalmente, le biciclette da corsa, o le mountain bike, progettate per essere utilizzate in condizioni avverse e su terreni impervi necessitano di una maggiore cura e pulizia. Al tempo stesso, va detto che queste biciclette sono progettate proprio allo scopo di resistere alle avversità esterne tipiche dei percorsi off-road e dunque dotate di elementi particolarmente robusti da non richiedere molta manutenzione. Infine ricordate di riporre la bicicletta al coperto quando inutilizzata, al riparo dalla pioggia, dall'umidità e dall'azione schiarente dei raggi UV.
 

Breve storia della bicicletta


La bicicletta è un mezzo di spostamento conosciuto in tutto il mondo, ma non tutti sono al corrente delle sue origini e delle tante evoluzioni avvenute nel corso della storia. Nei suoi primi anni di vita, la bicicletta altro non era che un mezzo da perfezionare nell'ottica della produzione su larga scala, eliminando le problematiche legate agli errori concettuali e alle criticità strutturali che ne impedivano l'utilizzo.

Oggi, il progresso tecnologico e gli studi effettuati in merito alle produzioni industriali, hanno portato la bicicletta ad un livello di perfezione, realizzando modelli adatti ad ogni scopo e caratteristica fisica. Ma vediamo più da vicino qual'è stata la reale evoluzione della bicicletta nel corso degli anni.

Ricostruire la storia della bicicletta non è affatto semplice, basti pensare che, ogni anno, la ICHC, ovvero la conferenza internazionale della storia del Ciclismo si riunisce in un paese diverso per discutere sugli sviluppi del ciclismo professionistico e del bagaglio sociale ad esso collegato. In questa sede, il dibattito si estende spesso anche alla storia della bicicletta, che anno dopo anno sembra annoverare informazioni nuove, finalizzate a confutare le tesi già assodate circa la storia del ciclismo.

Ma la storia la fanno le certezze, i fatti comprovati, come la paternità dell'invenzione del primo modello, brevettato nel 1818 dall'impiegato statale tedesco Karl Drais, da cui la bici prese il nome di Draisine. Il modello arrivò anche in Italia, dove venne ribattezzato Draisina. Il grande entusiasmo del pubblico fu indice della spettacolarità di quell'invenzione, che certamente non era mai stata vista prima. L'aggiunta dello sterzo, che non era presente nel primo modello di Draisina, rappresentò il vero traguardo.

Poco tempo dopo, il commercio e la diffusione delle biciclette dovettero fermarsi a causa di alcune leggi che ne proibivano l'utilizzo sulle strade riservate alle carrozze. In più, venne a crearsi una sorta di allarmismo legato alla pericolosità del mezzo in caso di perdita dell'equilibrio, che contribuì in modo significativo all'arresto della diffusione e della popolarità della bicicletta, durato per più di 50 anni.

Complice l'evoluzione del manto stradale, che garantiva una migliore esperienza su due ruote, la produzione dei velocipedi ripartì in Francia nel 1860, precisamente a Parigi. Sei anni dopo, il primo modello a pedalata posteriore (trazione posteriore) fu introdotto nel mercato. Un altro modello molto interessante da citare, di paternità inglese fu l'High Bicycle, ovvero la bicicletta dotata di una ruota anteriore enorme e di un'altra posteriore piccolissima, che però causava delle brutte cadute, spesso anche fatali.

Anche l'Italia giocò un ruolo importantissimo nella storia del ciclismo, in quanto patria del fuoriclasse Ottavio Bottecchia, il primo italiano ad aver vinto il Tour de France indossando la maglia gialla dalla prima all'ultima tappa della competizione. In collaborazione con il fabbricante di biciclette Teodoro Carnielli, Bottecchia realizzò la prima bicicletta dedicata al vincitore del Tour francese. Il successo dell'innovativo modello permise al duo di inventori di istituire un'azienda, famosa ancora oggi. Separatasi dalla ditta Carnielli intorno agli anni '90, l'azienda Bottecchia continuò ad affermarsi nel settore della produzione di biciclette, diventando una vera e propria industria leader del settore.

Negli anni '70, l'uso della bicicletta si rese necessario nella comunità sportiva come mezzo per mantenersi in forma e fare esercizio. Da qui iniziò il fenomeno che diede vita alla produzione di massa dei velocipedi, con la successiva evoluzione dei vari modelli e stili.
Biciclette da corsa, da passeggio, mountain bike, bici pieghevoli, biciclette elettriche, junior bike, oggi disponiamo di una serie di modelli adatti al raggiungimento di qualsiasi scopo. Ma l'evoluzione delle biciclette non sembra volersi arrestare, complici le nuove tecnologie e le risorse investite dai Big del settore, che consentono di realizzare modelli sempre più innovativi, funzionali, sicuri e performanti.

A questo punto, buona pedalata a tutti!

Contattaci - Clicca qui